Argentina: le zone da visitare!

Argentina terra lontanissima da noi e agli “antipodi” in ogni senso dall’Italia:
per coordinate geografiche, per emisfero, per continente, per le stagioni; ogni cosa là è diversa dalla nostra terra! Eppure un filo segreto ci unisce e ci attira!
L’immensità dell’Argentina ci costringe necessariamente ad una scelta: per visitarla tutta non basterebbe una vita! Occorre, quindi, organizzare il nostro sospirato viaggio, in base a ciò che maggiormente ci interesserà vedere, considerando che le macroregioni in cui si può suddividere l’Argentina sono cinque:

1) Nord Est, è una regione dalla vegetazione lussureggiante, tropicale, ricchissima delle acque dei suoi tre fiumi maggiori, l’Uruguay, il Paranà e il Rio Paraguay, che vanno a formare cascate impressionanti. Un viaggio dove prevale un interesse di tipo naturalistico avrà quindi come meta principale la foresta del “Parque Nacional Iguazù”, una superficie di circa 60.000 ettari, tra felci intricatissime  ed alberi immensi, dove ascoltare i versi esotici del tucano e del  pappagallo, delle molte varietà di scimmie e del puma, che la abitano.

2) Nord Ovest, la prima attrattiva di questa regione è la catena montuosa della Cordigliera delle Ande, dove le località da vedere sono tutte oltre i 1000mt slm. Una irripetibile escursione che ci terrà con il fiato realmente sospeso è il percorso su ferrovia, dalla città di Salta al vicino Cile, su “El tren a Las Nubes”. In mezzo ad una natura che ci meraviglierà, fatta di laghi, prati verdissimi e fiumi! In un viaggio in questa parte dell’Argentina troveremo le famose rovine precolombiane, testimoniate dalle pitture rupestri ivi rinvenute, e tutte le tracce  posteriori della conquista degli spagnoli. Questa zona del paese sarà prediletta da coloro che amano fare un turismo avventuroso e naturalistico, infatti si possono organizzare trekking, gite a cavallo, oppure interessanti safari fotografici, nella selva de Montaña del “Parque Nacional Calilegua”.

3) Cuyo, il ” paese dei deserti ”  per gli indigeni. Una vacanza dove predominano le emozioni che ci da lo spettacolo delle cime aspre, dei vulcani coperti dal bianco della neve, delle distese senza fine di deserto che si trasformano, poi, in pianure fatte di steppe immense! Qui c’è la cima più alta delle Ande Centrali: il cerro Aconcagua alto 6.959 mt slm. E’ in questa zona che si indirizzerà il viaggio di chi vuole coniugare il tour turistico con lo sport più appassionante, per trovare un gemellaggio o una sfida con le nostre cime alpine: qui si pratica lo sci, l’escursionismo e l’alpinismo e sono moltissimi gli sciatori che da tutto il mondo convergono in Argentina, da giugno a settembre, per sperimentare queste piste fantastiche. Sono da rammentare le città dove si farà tappa: Mendoza, San Juan e San Rafaël. Inoltre, Cuyo è anche la zona di  maggiore interesse vitivinicola, dove ogni anni si celebra la “Fiesta de la Vendimia. Proprio a Mendoza, infatti, c’è la strada  del vino, la “Ruta de los Vinos” dove si possono visitare le cantine più antiche.

4) Le Pampas, sono il cuore dell’economia e della politica del paese: tanti villaggi di agricoltori e una capitale, centro dell’industria, Buenos Aires. Le Pampas si distinguono in umide, quelle lungo la costa, e aride, all’interno, ad ovest  e a sud. Qui si rivolgerà il turista volto a conoscere la metropoli, Buenos Aires, o che abbia interesse naturalistico  da soddisfare tra le foreste, o le estese praterie, dove vedere laghi salati e fenicotteri, visitando anche il “Parque Nacional Liahué Calel”, dove osservare puma, guanachi e vizcacha, i cincillà selvatici.

5) La Patagonia, infine, un viaggio in una natura incontaminata dall’uomo. Una terra dove la luce e lo spazio ci dicono di trovarci veramente alla “fine del mondo”. Si tratta della parte più australe dell’Argentina, che rappresenta per superficie un terzo del territorio nazionale, ma è la meno popolata per densità. Vi si distinguono: la P. Andina , vicina alle Ande, con ghiacciai, laghi e boschi di pini; e la P. Extrandina, con steppe quasi desertiche e battute dal vento, che giungono sino all’Oceano Atlantico. Ad est delle Ande l’influenza dell’oceano mitiga il clima, così che nei freschi pascoli si allevano greggi di pecore numerosissime, da cui si produce ed esporta in tutto il mondo la lana. All’interno, la regione ha un clima proibitivo, con una temperatura media estiva di -30ºC, che scende in inverno addirittura a -40ºC! Potendosi effettuare in estate escursioni a piedi, trekking, sci e alpinismo, bisogna però essere preparati ad affrontare condizioni di clima estreme e variabili. Può essere, questa, una vacanza per visitare la mitica Terra del Fuoco e la  sua Isla Grande, là dove le montagne si uniscono al mare.  Una terra ai confini del mondo, dove si respira il sogno degli esploratori e il mito delle scoperte!

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