Viaggio a Berlino alla scoperta del Muro

Berlino

La storia insegna! Il muro di Berlino non è stato costruito per dividere in due parti una città od una regione: era il simbolo della divisione del mondo in due grandi sfere politiche che si stavano per dichiarare guerra tra di loro. Una guerra che è durata 30 anni.

Divenuto oggi l’emblema della memoria storica di 28 anni di tirannia e terrore (1961-1989) il muro di Berlino, o meglio, i 1.300 metri di quello che rimase di questa enorme muraglia di cemento armato sono stati risparmiati dalla violenza demolitrice della post-unificazione. Viaggiare a Berlino costeggiando il Muro significa essere consapevoli del fatto che, per i berlinesi, cancellare il passato non poteva essere la soluzione migliore, quasi a specificare “non possiamo dimenticare”.

Che il Muro di Berlino fosse colorato e dipinto lo sapevano tutti, ma dalla parte ovest. Ad est non ci si poteva neppure avvicinare. Infatti, quando nel 1989 venne abbattuto, dalla parte ovest si presentava come un lungo pannello disegnato e scarabocchiato in nome di un implacabile desiderio di libertà d’espressione, mentre la parte est era semplicemente una piatta e grigia distesa di cemento armato. Ma mentre i murales e le scritte della parte occidentale venivano portati via dai Mauerspechter, ovvero coloro che scalpellavano il Muro per costruirne dei fantastici souvenir, qualche berlinese ebbe la trovata di utilizzare quella bianca parete scialba come una grande tela da dipingere, in memoria di tutto quello che il Muro, e di conseguenza la sua caduta, aveva rappresentato.

Esattamente 106 giovani artisti vennero chiamati da tutto il mondo per creare in totale libertà questa nuova galleria d’arte urbana, la più lunga che la storia avesse mai conosciuto: la East Side Gallery, traformando ciò che un tempo era terra di nessuno in luogo di memoria, incontro e condivisione.

Divenuta simbolo della libertà di espressione e manifesto della gioia creativa di tutto il mondo, la East Side Gallery è il luogo della memoria dove vengono rappresentati i valori della libertà e dei diritti dell’uomo. Con il passare del tempo però, le precipitazioni, il mal tempo e le intemperie atmosferiche ridussero i dipinti di quei giovani artisti a semplici graffiti sbiaditi e rovinati. A questo punto i Berlinesi ebbero un’idea assolutamente geniale; per non perdere l’originalità e la bellezza di questi murales pensarono di richiamare, a 20 anni dalla sia caduta, gli stessi artisti che un tempo fecero del muro una splendida galleria d’arte contemporanea all’aperto. I dipinti più famosi vennero replicati, come il famoso bacio tra Honecker (Segretario del Partito Socialista della Germania Est) e Breznev (uno dei capi dell’Unione Sovietica), o la celebre Trabant che sfonda il Muro, mentre altri sono stati ricreati da zero.

Organizzare un viaggio a Berlino per passeggiare lungo la East Side Gallery è un’esperienza fantastica: dipinti coloratiimmagini toccantiricordi e racconti di chi la storia di quei tempi l’ha vissuta da protagonista. Tutti questi graffiti fanno del Muro la galleria d’arte contemporanea all’aperto più lunga al mondo. Chi con spirito caricaturale ed ottimista, chi ponendo l’accento sugli aspetti crudeli e fatalisti della storia hanno espresso il loro punto di vista su un passato tragico e hanno dato il loro contributo prezioso per tenere lontano i demoni della violazione dei diritti e delle libertà dell’uomo creando un vero e proprio trionfo mondiale dell’arte pittorica su muro.

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